• Lara Fasoli

TRADUZIONE O INTERPRETARIATO: DI QUALE SERVIZIO AVETE VERAMENTE BISOGNO?


Diamo il via a questa nostra Guida per i clienti parlando della differenza tra i servizi di traduzione e di interpretariato, in quanto si tratta di una distinzione cruciale. Sebbene al giorno d’oggi il termine “traduzione” venga (erroneamente) utilizzato per indicare qualsiasi trasposizione di significato da una lingua all’altra e voi stessi abbiate iniziato a setacciare la rete alla ricerca di un traduttore, ciò di cui avete forse bisogno è in realtà un interprete.


Qual è quindi questa grande differenza tra le due professioni e i due servizi offerti?


In parole povere, la traduzione può essere definita come la trasposizione in forma scritta di un testo di partenza scritto in lingua straniera, mentre l’interpretariato è il servizio che permette la trasposizione di un messaggio orale (un discorso, una presentazione e così via) da una lingua di partenza una di arrivo. In termini pratici, si traducono libri, documenti, diapositive o certificati, mentre si interpretano discorsi, conversazioni e presentazioni, ma non il contrario.


Questa differenza porta poi alla distinzione tra le figure professionali che offrono i due servizi: se bisogna far tradurre dei documenti, si dovrà ricorrere all’aiuto di un traduttore, mentre se si sta organizzando una grande conferenza multilingue con oratori provenienti da tutto il mondo e un pubblico altrettanto internazionale, il professionista che fa al caso vostro è un interprete.


Perché una persona non può offrire entrambi i servizi?


Esistono casi in cui un solo professionista risulta in grado di assistere i propri clienti offrendo i due servizi, ma non per questo si può dare per scontato che tutti gli interpreti siano traduttori e tutti i traduttori siano interpreti. Facendo un esempio pratico, io mi definisco sia traduttrice sia interprete, mentre una collega che ha frequentato il mio stesso corso, le mie stesse lezioni e possiede il mio stesso diploma di laurea, offre solamente servizi di interpretariato; questo nonostante abbia studiato e appreso tecniche di traduzione e possa tecnicamente offrire il servizio. La risposta alla domanda, quindi, è tecnicamente sì, ma la realtà è più complessa.


La traduzione e l’interpretariato comportano la “trasformazione” di un messaggio da una lingua di partenza a una di arrivo, ma il mezzo di comunicazione di tale messaggio è completamente diverso: da un lato lo scritto, e dall’altra il parlato. Questo rende i due servizi simili ma non sovrapponibili, che richiedono competenze e abilità in parte uguali (una solida conoscenza di due lingue, a esempio) ma al contempo estremamente diverse, come vedremo più avanti. Ciò si riflette anche nei diversi corsi offerti per traduzione o interpretariato: per quest’ultimo vengono offerti corsi di laurea specialistica o master, e gli studenti che scelgono questo percorso hanno già completato nella stragrande maggioranza dei casi un corso di studi in traduzione.


I corsi di interpretariato spesso includono anche moduli di traduzione specialistica. I corsi di traduzione raramente offrono moduli di interpretariato che, anche nel caso, permettono agli studenti di “esplorare” la materia ma non forniscono una formazione tecnica sufficiente all’esecuzione della professione. Ecco il motivo per cui la maggior parte degli interpreti offrono servizi di traduzione, ma i traduttori, nella stragrande maggioranza dei casi, non sono anche interpreti.



Abbiamo parlato di competenze, abilità e tecniche: quali sono nello specifico?

I traduttori possiedono solide competenze di lingua scritta, di scrittura creativa e sono dotati di una sensibilità stilistica che gli permette di adattarsi ai vari generi di scrittura, registri e stili. Sono inoltre abili nella ricerca terminologica e di contenuti specialistici, nella gestione di questa terminologia e utilizzano strumenti di traduzione assistita (ma mai di traduzione automatica!). I traduttori sono specialisti della propria lingua madre quando si tratta di grammatica, ortografia, compitazione e utilizzo della punteggiatura.

Dal canto loro, gli interpreti sono professionisti specializzati nella tecnica della presa di note per l’interpretazione consecutiva e nell’interpretazione simultanea, da utilizzarsi nel contesto di conferenze e grandi eventi internazionali. La formazione di un’interprete consolida le capacità di quello che in gergo viene chiamato ascolto attivo (una fase di ascolto caratterizzata dalla contemporanea analisi e riformulazione delle idee), multitasking, divisione dell’attenzione tra l’ascolto e il parlato, ma anche delle capacità oratorie, della memoria a breve e lungo termine e l’attivazione immediata della terminologia specifica, essenziale durante l’interpretariato svolto in cabina: gli interpreti sono abituati a “recuperare” terminologia e informazioni dalla propria memoria su due piedi, in modo da rimanere al passo con l’oratore.


Vediamo adesso in termini pratici i servizi offerti da traduttori e interpreti.


I traduttori possono prendersi cura dei seguenti progetti:


- Qualsiasi tipo di documento, con diverse specializzazioni: c’è chi si specializza di documenti di natura tecnica (manuali o brevetti), legale (certificati o contratti), medica (referti), creativa (slogan di pubblicità) o generale (articoli di temi vari).


- Romanzi, poesie e saggistica: questa branca della traduzione prende il nome di traduzione letteraria ed è un segmento altamente specializzato del settore.


- Siti web: per questo tipo di traduzioni è necessario affidarsi a un professionista in grado di tradurre non solo la parte scritta del sito ma anche di adattarla alla cultura e alle aspettative dei lettori e del pubblico del Paese (o Paesi) in cui viene parlata la lingua di arrivo. Questo tipo di traduzione sta sempre più affermandosi come un segmento separato che prende il nome di localizzazione.


- Campagne di marketing: in questo caso parliamo di uno dei comparti più creativi del settore traduzioni, che prende il nome di trascreazione. In questo ambito la “sola” traduzione può non essere sufficiente dati i vari fattori in gioco; gli specialisti in trascreazione, grazie alle competenze specifiche, offrono quel “quid” in più in grado di rendere il progetto un vero e proprio successo.


E gli interpreti?


Gli interpreti permetto a due persone che parlano lingue diverse di comunicare in tutta una serie di scenari e settori diversi, dai più “semplici” ai più “complessi”. Ecco alcuni esempi:

  • visite mediche;

  • visite legali;

  • riunioni d’affari;

  • corsi di formazione;

  • visite aziendali;

  • conferenze e riunioni internazionali;

  • istituzioni sovranazionali: Unione europea, ONU, NATO, parlamenti multilingue;

  • ambito diplomati: visite di stato, incontri presidenziali, summit.

Di quale servizio avete dunque bisogno, traduzione o interpretariato? Avete bisogno che vi assista con una traduzione sportiva o una traduzione marketing? Oppure avete bisogno di un'interprete per una conferenza o una visita aziendale?